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La cura dei gioielli
Pochi gesti, ripetuti con cura, e ogni gioiello dura nel tempo.

Ogni materiale ha la sua natura e la sua cura. Questa guida raccoglie, materiale per materiale, ciò che è utile sapere, come conservarlo e come pulirlo. I gioielli Les Lulú nascono per essere indossati ogni giorno e per durare: poche attenzioni ne custodiscono la bellezza nel tempo.
Metalli
Pietre e componenti
Guida ai materiali
Placcatura oro 18K
La placcatura in oro è uno strato d’oro applicato su una base, di solito in argento 925. Les Lulú impiega l’oro 18 carati fissato con tecnologia PVD (Physical Vapor Deposition), molto più resistente della galvanica tradizionale. A completare la placcatura, un velo di e-coating — un rivestimento protettivo trasparente applicato per via elettrochimica — ne accresce la resistenza e ne custodisce a lungo colore e brillantezza.
Cosa sapere
La placcatura PVD lega l’oro al metallo a livello molecolare: una finitura omogenea e duratura, che affronta serenamente l’acqua e il ritmo della vita quotidiana. Nel tempo, i gesti delicati ne custodiscono il colore, soprattutto nei punti di maggiore sfregamento come la parte interna degli anelli.
Come conservarlo
Si conserva nella scatola o in un sacchetto morbido, ogni pezzo separato dagli altri, in un luogo fresco e asciutto, così che la superficie resti liscia e protetta dai contatti.
Come pulirlo
Si pulisce con un panno morbido e, quando serve, acqua tiepida con sapone neutro, asciugando con delicatezza. La superficie predilige i gesti misurati: un panno morbido al posto di spazzole dure e prodotti abrasivi.
La placcatura dà il meglio lontano da profumi e alcol a contatto diretto e dalle acque termali sulfuree. La pulizia a vapore e a ultrasuoni è riservata ad altri materiali.
Oro
L’oro è da sempre tra i metalli più amati per i gioielli: caldo, luminoso e stabile nel tempo. Si misura in carati, che ne raccontano la purezza, e custodisce la sua luce con poche attenzioni.
Cosa sapere
Il carato misura la purezza della lega: 18 carati corrispondono a 750 millesimi d’oro, 9 carati a 375. L’oro sopporta bene una pulizia regolare e ritrova subito la sua luce; con l’uso può acquisire una patina leggera, che una lucidatura professionale riporta a nuovo.
Come conservarlo
Si conserva nella scatola o in un sacchetto morbido, ogni pezzo separato dagli altri, in un luogo asciutto.
Come pulirlo
Acqua tiepida e sapone neutro, uno spazzolino morbidissimo per i punti nascosti, risciacquo e asciugatura con un panno pulito. Per l’oro senza pietre anche la pulizia a ultrasuoni è adatta.
Se il gioiello porta pietre, la pulizia segue le attenzioni della pietra.
Argento 925
L’argento sterling 925 è una lega composta dal 92,5% di argento puro e dal 7,5% di altri metalli, di solito rame, che ne aumentano la resistenza. È lo standard più nobile e diffuso per l’argento da indossare.
Cosa sapere
I gioielli in argento Les Lulú sono rodiati: uno strato di rodio, metallo del gruppo del platino, ne accende il bianco e lo protegge. L’argento ama gli ambienti asciutti, perché a contatto con l’umidità e con lo zolfo presente nell’aria tende a opacizzarsi; il rodio e una buona conservazione mantengono a lungo il suo splendore. Indossarlo spesso è il modo più semplice per mantenerlo vivo.
Come conservarlo
Si conserva all’asciutto e al riparo dall’aria, nella scatola o in un sacchetto in tessuto antiossidante, ogni pezzo separato dagli altri. Una bustina di gel di silice nel portagioie aiuta a mantenere l’aria asciutta e a preservare la lucentezza.
Come pulirlo
Si pulisce con un panno morbido, meglio se specifico per l’argento, che ne ravviva la brillantezza dopo l’uso. Per una pulizia più profonda, acqua tiepida con sapone neutro e un’asciugatura accurata. La pulizia a ultrasuoni è adatta all’argento.
L’argento dà il meglio lontano da candeggina, cloro concentrato, prodotti per le pulizie e dalle creme a contatto prolungato. Una pausa dal cloro e dall’acqua salata, con un risciacquo in acqua dolce al rientro, ne preserva la finitura.
Diamanti
Il diamante è la sostanza naturale più dura che esista, 10 sulla scala di Mohs. I diamanti Les Lulú sono lab grown: stessa natura, composizione e luce dei diamanti estratti, nati in laboratorio riproducendo le condizioni che li generano in profondità.
Cosa sapere
Anche se durissimo, il diamante dà il meglio con qualche attenzione: la sua brillantezza vive di superfici pulite, perché attira con facilità gli oli della pelle e i residui dei cosmetici, che lasciano un velo opaco. La sua durezza riguarda i graffi; un urto deciso può comunque sollecitare l’incastonatura.
Come conservarlo
Si conserva in un luogo asciutto, separato dalle altre pietre: a scalfire un diamante riesce soltanto un altro diamante.
Come pulirlo
Si pulisce con acqua tiepida, sapone neutro e uno spazzolino a setole morbide attorno alla pietra, poi risciacquo e asciugatura. La pulizia a ultrasuoni e a vapore è adatta ai diamanti.
Per le attività più intense conviene riporlo: proteggere l’incastonatura mantiene la pietra salda nel tempo.
Pietre colorate
Le pietre colorate hanno durezze e porosità differenti, e la cura si adatta a ciascuna. La durezza si misura con la scala di Mohs, da 1 a 10: più alto è il numero, più la pietra resiste ai graffi.
Cosa sapere
Le pietre più dure, come l’agata e l’onice (intorno a 7), convivono bene con l’uso quotidiano. Le più tenere e porose chiedono qualche riguardo: il colore di molte gemme si mantiene più a lungo lontano dal sole intenso, dall’acqua salata, dal sudore e dagli agenti come cloro, cosmetici e creme.
Come conservarlo
Si conservano in un luogo asciutto e a temperatura stabile, separate dalle pietre più dure che potrebbero segnarle.
Come pulirlo
Si puliscono con acqua tiepida, sapone neutro e un panno o uno spazzolino morbido. Le pietre tenere e porose prediligono la sola pulizia a secco.
La pulizia a ultrasuoni e a vapore è riservata alle pietre più dure: le pietre colorate prediligono la pulizia delicata a mano, che ne protegge il colore.
Opali
L’opale è una pietra semipreziosa nota per i riflessi cangianti. È tenera e molto porosa, e ama attenzioni dedicate.
Cosa sapere
L’opale assorbe facilmente i liquidi, e il contatto con l’acqua può cambiarne temporaneamente il colore. Predilige temperature stabili e le attività tranquille: gli sbalzi di temperatura e gli urti sono i suoi unici punti sensibili. Profumi, saponi, creme e cosmetici danno il meglio quando vengono applicati prima di indossarlo.
Come conservarlo
Si conserva a temperatura ambiente, in un luogo asciutto, al riparo dall’umidità.
Come pulirlo
Si pulisce a secco, con un panno morbido in microfibra. Se entra in contatto con l’acqua, si asciuga delicatamente e si lascia riposare all’aria: l’acqua assorbita evapora naturalmente e il gioco di colori torna come prima.
I metodi delicati a secco sono i più indicati: la pulizia a ultrasuoni e a vapore e i prodotti aggressivi sono riservati ad altri materiali.
I cordini
I cordini Les Lulú, in cotone o in fibra tecnica, sono scelti per resistere a lungo e si possono usare anche in acqua.
Cosa sapere
Sono la parte più viva del gioiello: con il tempo possono segnarsi per loro natura, e lavaggi frequenti o una lunga esposizione al sole possono ammorbidirne il colore.
Come conservarlo
Si conservano asciutti, al riparo dal sole diretto, insieme al resto del gioiello nella scatola o in un sacchetto morbido.
Come pulirlo
Dopo il mare o la piscina, un risciacquo in acqua dolce e l’asciugatura all’aria, lontano da fonti di calore, li mantengono al meglio.
Quando un cordino mostra i segni del tempo, il servizio Les Lulú consiglia la soluzione migliore.
I servizi Les Lulú
Pulizia e assistenza
Nel tempo un gioiello può desiderare un ritocco: una lucidatura, una nuova rodiatura, un piccolo intervento. Il servizio Les Lulú se ne prende cura e accompagna passo per passo.
Contatti →Garanzia e riparazioni
Ogni gioiello è seguito nel tempo. La pagina dedicata raccoglie le condizioni di garanzia e il percorso per le riparazioni.
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